Con Lobby e Logge, Palamara è di nuovo il caso dell'anno: anche da Giletti boom di ascolti


Luca Palamara è inarrestabile. Il suo libro Il Sistema, scritto con Alessandro Sallusti, l'anno scorso è stato il caso editoriale dell'anno, e ha scoperchiato tutto il marcio del mondo della magistratura, di CSM e ANM in un modo a dir poco sconvolgente. Un grande successo - e scandalo - mediatico, che adesso il battagliero ex magistrato ha deciso di replicare, ancora una volta in coppia con il direttore di Libero ed edito da Rizzoli, con il nuovo libro Lobby e Logge, che prosegue a raccontare ed approfondire le tematiche del precedente, mostrando in modo dettagliato e veritiero come dopo Mani Pulite la magistratura sia divenuto un potere che, tramite appunto lobby e logge e correnti, influenzava la politica italiana in un modo tanto forte quanto ambiguo e poco limpido.

Tra i primi stralci pubblicati, ha fatto scalpore quello su come durante il governo di Berlusconi la magistratura abbia praticamente sostituito la sinistra nel compito di combattere il premier politicamente, portando ad esempio alla bocciatura del lodo Alfano fortemente voluto da Silvio. O la vicenda, che fa indignare, di come le richieste di verità delle figlie di Paolo Borsellino siano state bellamente ignorate, tra un'ipocrita celebrazione del genitore ucciso per mafia e l'altra.

Palamara non ha filtri, non ha paure: ha una sua verità clamorosa e la vuole raccontare costi quel che costi. E la sua è una verità che ogni italiano ha interesse e dovrebbe avere il diritto di ascoltare. Ci sono poi italiani specifici, cioè politici, magistrati, giornalisti, fino al Presidente della Repubblica e capo del CSM, che avrebbero invece il dovere di ascoltare le parole di Palamara, soppesarle una ad una, e se vere - e risulta abbastanza facile capire agli addetti ai lavori che sono attendibili, anche perché documentate e dettagliate con precisione - prendere delle misure gravi, serie, di conseguenza. Sarebbe già dovuto accadere con il primo libro ed il suo enorme successo. Ancora di più quindi adesso. Adesso che il successo si sta replicando, tanto che ieri Palamara è stato di nuovo da Giletti, a Non è l'Arena, in prima serata, con Sallusti, e di nuovo è stato record di ascolti. Io sono convinto che pure Lobby e Logge sarà un caso editoriale e mediatico. Ma sono pure convinto che, anche questa volta come con la precedente, nonostante questo, non cambierà niente. Mattarella non interverrà. Non salteranno molte carriere prestigiose. Nonostante se in qualsiasi altro paese fossero state fatte simili rivelazioni con simile clamore, sarebbe accaduto un finimondo, con stravolgimento di molti vertici di potere. Ma non in Italia. Poi, spero di sbagliarmi. Vedremo: intanto noi facciamo il nostro dovere di cittadini che si vogliono tenere informati su come funzionano davvero la politica e la magistratura, e leggiamo Lobby e Logge, parliamone, scriviamone, consigliamolo agli amici... chissà che se lo chiediamo tutti qualcosa possa cambiare.


Di Umberto Baccolo.

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