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Vertice del centrodestra: 'Non andremo agli Stati Generali'

Aggiornato il: 10 giu 2020

L'incontro servirà anche per discutere delle candidature alle regionali. Conte prosegue il giro di tavolo e stasera vedrà Leu



"Il centrodestra è compatto sul no alla partecipazione agli Stati generali organizzati dal governo a Villa Pamphili". È quanto emerso nel corso del vertice tra Salvini, Meloni e Tajani, che non si è ancora concluso. I tre partiti hanno ribadito di essere pronti a confrontarsi con il governo in qualsiasi momento, ma soltanto in occasioni e sedi istituzionali.

"Gli italiani - è andato all'attacco Matteo Salvini - non hanno bisogno di altri show e passerelle, c'è bisogno subito della cassa integrazione per milioni di lavoratori, soldi veri per imprenditori e famiglie, scuole aperte e sicure. Il luogo del confronto e della discussione è il Parlamento, non sono le ville o le sfilate. 60 milioni di persone non possono dipendere dall'umore di Rocco Casalino". 

Gli Stati Generali sono "una sede istituzionale", è la replica del premier Giuseppe Conte che aggiunge "se ne convinceranno".

Il presidente del Consiglio sta intanto proseguendo gli incontri con i ministri del suo governo sul piano di Rilancio e in vista degli stati generali dell'economia, che dovrebbero prendere il via venerdì. Tra la mattina e il pomeriggio numerosi i colloqui: Lorenzo Guerini, Roberto Speranza, Vincenzo Spadafora, Stefano Patuanelli, Nunzia Catalfo, Alfonso Bonafede, Elena Bonetti, Lucia Azzolina, Francesco Boccia e Sergio Costa. 

Il premier incontrerà Leu in serata e il Pd, Leu e Iv domani.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sabato mattina parteciperà in videoconferenza agli Stati generali, rispondendo all'invito del governo italiano, per parlare della dimensione economica europea. 

Si apriranno venerdì pomeriggio, a Villa Pamphili, gli stati generali dell'economia convocati dal premier Giuseppe Conte. Il calendario degli incontri, che si dipaneranno fino alla prossima settimana nell'arco di quattro o cinque giornate, è in fase di elaborazione ma dovrebbe partire, venerdì, dai rappresentanti dell'opposizione. 

Sabato dovrebbe essere il giorno dedicato ai colloqui di profilo europeo e internazionale, con il collegamento in videoconferenza, tra gli altri, della presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen e del presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

Lunedì 15 dovrebbero iniziare i colloqui con le parti sociali, che potrebbero richiedere più di una giornata di lavoro.

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