Enzo Palumbo: Sanzioni parziali servono a poco e solo a lungo termine.

Occorre un embargo generalizzate alla Russia oppure tutte le armi che servono all’Ucraina.


Dopo più di cinquanta giorni dall’inizio dell’aggressione di Putin all’Ucraina, la tenuta del rublo ci fa capire che le sanzioni, importanti ma parziali che l’Occidente ha adottato, servono a poco e potrebbero forse funzionare solo a lungo termine, con un’attesa che il popolo ucraino, ogni momento aggredito, stuprato e assassinato, non si può certo permettere e che le democrazie liberali non possono consentire se vogliono essere degne dell’idea di società che vogliono affermare e se vogliono evitare che le sanzioni si rivelino un boomerang che finirà per colpirci senza neppure avere ottenuto alcun effetto concreto sull’aggressore.


A questo punto, o s’introduce un embargo generalizzato su tutto ciò che è “made in Russia”, nella speranza che abbia un effetto immediato, oppure si diano all’Ucraina tutti gli strumenti militari necessari per respingere l’aggressione. Tertium non datur!


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