Fabrizio Cicchitto al quotidiano 'Il Tempo': Dispersi nel Mediterraneo

Assurdo concedere due navi all'Egitto senza chiedere contropartite. II nostro governo non ha peso e non sa come muoversi. L'Italia non conta più nulla, come dimostrano i casi Regeni, Zaki e del peschereccio siciliano.


Un episodio costituisce un campanello d'allarme, due o tre dello stesso tipo costituiscono una tendenza. Allora siccome gli ultimi episodi significativi sono almeno tre (l'assassinio e la tortura di Regeni, l'arresto prolungato di Patrick Zaki, il sequestro di 18 pescatori siciliani con il loro peschereccio) essi hanno un preciso significato: noi non contiamo più assolutamente niente nel Mediterraneo. Non diciamo questo a livello geopolitico perché su questo terreno abbiamo cominciato a farci del male da soli quando, Berlusconi dissenziente, comunque il suo governo fu costretto a intervenire contro Gheddafi in seguito ad una morsa costituita dagli Usa, dalla Francia e dall'Inghilterra (la Germania della Merkel saggiamente si sfilò) e in Italia dal presidente della Repubblica Napolitano, dai ministri degli Esteri Frattini e della Difesa La Russa con l'entusiastico concorso della sinistra. Ci riferiamo invece a tre episodi molto significativi, ma che non si collocano nella dimensione geopolitica, casomai ne sono una conseguenza. Ora, in tutti questi tre casi noi come si dice in gergo «non stiamo prendendo palla». Allora se vedi che non prendi proprio palla devi in primo luogo fare i conti con te stesso e capirne le ragioni e trame anche le conseguenze su un immediato terreno comportamentale. Concentriamo la nostra attenzione sulle due questioni gravissime che riguardano il nostro confronto con l'Egitto. Allora se tu vedi che il governo egiziano non ti calcola minimamente non solo di fronte al gravissimo caso Regeni, che certamente gli provoca degli imbarazzi, ma anche nei confronti dell'arresto di Patrick Zaki, devi in qualche modo rispondere al livello del suo cinismo. Allora a nostro avviso non è tanto questione di ritiro degli ambasciatori, ma del fatto che a un interlocutore di questo tipo non puoi cedergli due navi a cui esso tiene molto e la cui cessione crea anche problemi alla nostra Marina, senza pretendere una contropartita sui due terreni che a te interessano in modo essenziale. Se tu invece non avendo più peso geopolitico concedi le navi e non solo non trovi soddisfazione sul gravissimo caso Regeni, ma neanche su quello di minore impatto politico e mediatico qual è il caso Zaki, vuol dire che non dai nessuno dei segnali dovuti e non tieni il punto nei confronti dei tuoi arroganti interlocutori: in una situazione di questo tipo invocare il «cambio di passo» fa semplicemente sorridere. Non parliamo poi del caso dei nostri 18 pescatori sequestrati dai libici agli ordini del generale Haftar. Quando a tematiche di questo tipo sovrintendeva, come sottosegretario competente o anche come ministro dell'Interno, un professionista della materia quale l'on. Minniti, l'argomento sarebbe stato liquidato per le vie brevi senza neanche andare a finire troppo sui giornali. È come ha fatto Erdogan, che ha risolto in due giorni il caso di una nave turca sequestrata. Purtroppo, il presidente Conte ha invece voluto, con una procedura inusuale, non delegare a nessuno la competenza dei servizi perché vuole gestire tutto lui sul campo dei servizi con la sua longa manus Vecchione, la stessa cosa vuole fare sul campo sanitario con la sua longa manus Arcuri. Ha provato a fare la stessa con il Recovery Fund per la gestione di ben 200 miliardi, ma il troppo stroppia e fortunatamente Renzi glielo ha impedito, anche se ciò ha suscitato l'indignazione delle «guardie rosse» del presidente del Consiglio, da Lilli Gruber a Marco Travaglio. Dicendo tutto questo però non intendiamo per niente esaltare l'opposizione. L'opposizione ha rifiutato la riforma del Mes con la motivazione che essa è funzionale all'aiuto alle banche tedesche, mentre invece essa è funzionale a tutte le banche europee, quindi a quelle tedesche, a quelle francesi e anche a quelle italiane. Poi la parte maggioritaria dell'opposizione, cioè la Lega e Fratelli d'Italia, si è aggiunta al Movimento 5 Stelle per rifiutare anche il Mes in quanto tale, malgrado che il nostro sistema ospedaliero in condizioni pietose: lo era a marzo e lo è tuttora: questo è il tragico significato di ben 62.000 morti. E Conte aveva destinato solo 9 miliardi alla Sanità. Ma d'altra parte per capire la diversità dei valori di coloro che stanno in campo mettiamo a confronto due discorsi, quello della Merkel al Bundestag (nota bene, al Bundestag, cioè al parlamento tedesco) e quello di Conte per via diretta televisiva. Quello della Merkel stato un discorso insieme lucido e drammatico fatto con le lacrime agli occhi con un appello ai presidente dei Lander eai cittadini tedeschi per misure più stringenti e comportamenti più rigorosi in nome delle centinaia di morti avvenuti in quella giornata, Conte nel suo gelido discorso televisivo ha esaltato gli effetti dei provvedimenti contenuti nel Dpcm dimenticando i quasi 1.000 morti che c'erano stati in quella giornata. Non c'è niente da fare, la politica autentica fatta da tante cose: competenza, cultura, ma anche anima e passione. E se la passione non ce l'hai non c'è nessun Casalino, nessun Travaglio, nessuna Gruber che te la possono dare.

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