Librandi (IV): Credo a Pentagono, rischio nucleare concreto, Zelensky e Putin accettino compromesso


"In passato non abbiamo creduto all’allarme del Pentagono sull’imminenza di un’invasione russa dell’Ucraina. Ci siamo sbagliati, proviamo a non sbagliare ancora ora che il Pentagono stesso prevede un maggior rischio di escalation nucleare della guerra. La Russia vede fortemente indebolito il suo potenziale bellico convenzionale e Putin potrebbe reagire alzando il livello dello scontro. La priorità assoluta è oggi trovare una soluzione diplomatica al conflitto, che coinvolga tutte le parti direttamente o indirettamente coinvolte: la Russia, l’Ucraina, l’Occidente e la Cina. È il momento per lo stesso Zelensky di accettare un compromesso, che salvi la vita a milioni di ucraini e permetta prima possibile la ricostruzione del Paese. Non pensi di avere il coltello dalla parte del manico solo grazie alle armi inviategli dall’Occidente, pensi al futuro. Si mettano sul tavolo tutte le ipotesi possibili: dalla neutralità a un referendum nelle regioni orientali del Paese per l’autodeterminazione delle regioni orientali, passando per l’allentamento delle sanzioni alla Russia in cambio della fine delle ostilità. Tutto può e deve essere in discussione, senza pregiudizi se non quello assoluto di evitare un conflitto nucleare." Lo dichiara in una nota l'On. Gianfranco Librandi, Italia Viva.

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