Luca Palamara: Ho fiducia nella giustizia, per quello ho deciso di "mettermi in gioco"

Afferma Luca #Palamara intervenendo al Forum Monzani:


“Se io mi sono messo “in gioco” è per la fiducia che ho nella #giustizia. Avere una giustizia che possa rispondere alle esigenze dei cittadini, rassicurandoli che già oggi esistono tanti magistrati che sono fuori da questo meccanismo di potere e che proprio quei magistrati devono essere la forza del rinnovamento interno. Perciò bisogna riflettere su quelle che sono state le storture che io non ho fatto nell’ottica di una vendetta o di un racconto contro, ma per mettere sul tavolo tutto ciò che a mio avviso meritava una approfondita riflessione, come i processi che hanno riguardato Silvio Berlusconi, che tanto hanno fatto discutere in Italia, non solo perché i processi per Berlusconi, per me sono il punto di partenza per discutere delle modalità di svolgimento dei processi ai politici, doverosi, ma che devono essere svolti nel rispetto delle regole, e rispetto ai quali l’eliminazione dell’autorizzazione a procedere di fatto determina uno sconfinamento di fatto determina che l’inchiesta della magistratura legittima e doverosa possa diventare però poi il meccanismo attraverso il quale si elimina questo o quell’avversario politico.



La #magistratura deve svolgere il suo ruolo senza invadere un campo che spetta anche da un punto di vista delle riforme alla politica, proprio per questo ai cittadini, ai magistrati che non hanno fatto parte delle correnti, a mio avviso, ritengo che si debba porre un tema di discussione. E’ giusto il funzionamento? E’ giusto che magistrati lodevoli siano stati esclusi perché non facevano parte delle correnti? Devono essere privilegiati solo quelli che appartengono ad una corrente? E’ doveroso dire che chi si candida per un posto ad una procura importante come quella di Milano ad esempio, è ovvio che abbia i meriti per partecipare al concorso, ma quanto influisce nella scelta l’appartenere ad una corrente? Quanto ancora oggi le correnti influenzano l’attività interna delle nomine? Una sentenza del Tar oggi ci dice che esistono gli stessi problemi di allora, e allora io penso che anziché dare una visione approssimativa di come ha funzionato il mondo individuando una singola persona, cioè me, sia giusto mettersi in discussione e chiedersi se tutto ciò va bene oppure no?”

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