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Luca Palamara: Quando salta il confine tra politica e magistratura

Luca #Palamara interviene al Forum Monzani:


“Grazie alle puntigliose domande del Direttore Sallusti il tema delle correnti è stato un tema che abbiamo affrontato in maniera chiara e netta nel libro. Io appartengo ad una generazione, quella degli inizi anni 90 che ha segnato la storia politico-giudiziaria del nostro Paese. La segna nel 1992 che è l’anno degli attentati a Falcone e Borsellino, ma ancor prima nel 1990 la morte di Rosario Livatino, e la segna anche perché in quello stesso anno il 17 Febbraio del 1992 con l’arresto di Mario Chiesa, parte quella che poi sarà l’inchiesta di tangentopoli, sono gli anni in cui io personalmente studio e preparo il concorso in #Magistratura, per gli strani casi della vita frequento, grazie ad un mio stretto parente, anche dei giornalisti che frequentano gli uffici giudiziari di Milano, e quindi mi relazionano quasi in tempo reale di quello che accade presso la procura di Milano, e l’inchiesta di tangentopoli segna sicuramente il mio ingresso in magistratura e della maggior parte dei colleghi che con me superano il concorso.



C’è in quel periodo un eccesso del ruolo del pubblico ministero, che viene visto come un salvatore, caratterizzato appunto da una missione salvifica, però subito dopo il 1992, diciamo che nel corso di quell’indagine accadono degli eventi che scuotono molto anche coloro i quali erano “infatuati” da quell’inchiesta, parlo in particolar modo dei suicidi che caratterizzano quell’inchiesta, e quindi che in qualche modo danno l’altro lato, di quanto la giustizia poi può incidere sulla vita di una persona in maniera tragica andando oltre quello che è l’accertamento e la ricostruzione del fatto nel processo penale. Poi sicuramente l’avvento della maggioranza del centro-destra e del Presidente Berlusconi con l’informazione di garanzia, catapultano ancora di più la necessità di individuare un confine tra politica e magistratura. Un altro anno particolare è il 1993, dove viene tolta l’autorizzazione a procedere a seguito com’è noto del discorso di Craxi alla Camera, che fa venir meno una linea di confine tra politica e magistratura, da quel momento sicuramente, e sono gli anni del mio ingresso in magistratura, salta il confine tra politica e magistratura e quel ruolo del pubblico ministero che inizialmente viene visto come “salvatore” diventa un ruolo che incide in maniera preponderante non solo nell’ambito giudiziario, ma direi anche nella vita politica.”




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