Ma Salvini è ancora la “punta di diamante" della Lega? O c’è aria di terremoto?

Il sovranismo italiano con a capo Matteo Salvini sta cedendo sempre più. I goffi comportamenti che il leader della Lega negli anni ha collezionato non sono pochi: indimenticabile il torso nudo al Papeete di Riccione, Covid sì/Covid No, Vax sì/ Vax no, sì alla famiglia tradizionale, ma due bambini con due compagne diverse.

Recente la sua missione in Polonia dove il sindaco di Przemys, Wojciech Bakun, ha estratto a sorpresa la maglietta con il volto di Putin, che il leader del Carroccio indossò nella Piazza Rossa nel 2017 e postò sui social come testimonianza della sua passione per il presidente russo!

Quindi in casa Lega c’è aria di terremoto? Matteo Salvini è ancora il punto di forza del partito?

All’estero, come rappresentante politico italiano il suo nome non è più spendibile in nessuna capitale: la sua vicinanza a Putin e le diatribe che ha collezionato negli anni in giro per l’Europa lo rendono ospite sgradito in tutti i palazzi del potere che contano. Nessuno lo stima e nessuno ha piacere a trattare con lui.

In casa Lega sono tutti terrorizzati per i sondaggi che perdono punti di giorno in giorno (si parla quasi di un 15%). Per non parlare delle prossime elezioni politiche che comporteranno un sicuro taglio dei parlamentari (molti di conseguenza dovranno rinunciare all’amato seggio romano!).

E così c’è chi sta già pensando all’operazione per salvare un partito che senza leader rischia di finire nel dimenticatoio come il “Trota” Bossi. Non appena il partito sarà tra il 10 e il 15%, scatterà l’operazione per salvare il salvabile: Salvini verrà “commissariato” e gli verranno imputati tutti gli errori commessi negli ultimi anni.

Allontanarlo al momento non è affatto semplice e in caso sarebbe possibile solamente con un congresso dopo le elezioni politiche; allora i suoi colleghi della Lega faranno di tutto per stringere attorno a lui una segreteria allargata, più consistente che lo “seguirà passo passo” nel prendere le decisioni più importanti. E si arriverà così pian piano alla detronizzazione totale: “NON È PIÙ IN GRADO DI GUIDARE IL PARTITO!”.

Grande agitazione e sofferenza in via Bellerio anche per l’ascesa nei sondaggi di Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni: in caso di vittoria del centrodestra alle prossime politiche (sempre che si presenti compatto) quasi sicuramente sarà lei a prendere il posto di Mario Draghi. Bella stoccata per Matteo Salvini, che quel posto lo brama da anni…


Di Sofia Astrologo.

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