Matilde Siracusano (FI): Non è la nostra riforma ma senza Forza Italia sarebbe stata molto peggio

Buonasera Onorevole Siracusano, una settimana fa una grande vittoria: alla Camera dei Deputati è stato approvata la riforma del CSM.


Lei ha votato favorevolmente?

Sì, anche se noi di Forza Italia avremmo voluto fare molto di più, come tutto il centrodestra del resto. Questa infatti NON È LA NOSTRA RIFORMA, continuerò a ripeterlo sempre. Ma se non ci fosse stata Forza Italia e il centro-destra al Governo, oggi in questa riforma non avremmo approvato lo stop alle porte girevoli, la separazione delle funzioni, il voto degli avvocati nei consigli giudiziari.

Quali sono quindi i temi affrontati?

Per la prima volta si è affrontato il tema annoso, ossia quello delle nomine “a pacchetto”, vera piaga del CSM, finalmente assistito ora da regole certe che dipenderanno dall’ordine cronologico, cancellando alchimie assurte agli onori della cronaca. Ripeto, non è la nostra riforma, ma è la migliore legge sull’ordinamento giudiziario che sia stata prodotta in questa legislatura, in un Governo che non è di centro-destra, ma un Governo con il M5S e con la sinistra.

E non dimentichiamoci che i colleghi dei 5 stelle con la loro furia giustizialista avevano imposto lo spazzacorrotti e ora sono parte di questa maggioranza. Nel giro di qualche anno siamo passati così con gli “stessi compagni di viaggio” (e noi ai tempi ovviamente eravamo all’opposizione) dallo spazzacorrotti alle porte girevoli.



Forza Italia perciò ha ricoperto un ruolo di primo ordine in questa riforma…

Ovviamente sì. Come si fa a non riconoscere che senza Forza Italia al Governo non avremmo trovato una soluzione? senza la forza politica di Berlusconi, oggi ci saremmo trovati con una riforma ben peggiore, a cui penso che tutto il centro-destra compatto si sarebbe opposto ferocemente. Senza Forza Italia ci saremmo sognati di votare una delega penale che cancellava la riforma della prescrizione dell’ex ministro Bonafede, ci saremmo sognati di recepire la direttiva sulla presunzione d’innocenza, di regolamentare l’acquisizione dei tabulati… sarebbe stato tutto solo un bel sogno. Oggi invece abbiamo imboccato la strada giusta, ma è evidente che non possiamo ritenerci ancora soddisfatti.


E perchè vi ritenete insoddisfatti?

Consideriamo la legge elettorale contenuta nel testo un arretramento sul piano culturale rispetto a quella attualmente vigente, perché contiene l’apparentamento tra candidati (di fatto le liste ) che invece le legge Castelli aveva eliminato.

In più anche il meccanismo elettorale contenuto in questa riforma: il nostro capogruppo Pierantonio Zanettin si è battuto fino all’ultimo per il sorteggio temperato, che reputiamo essere l’unico strumento per contenere e attenuare il potere delle correnti, purtroppo però senza successo. Ecco perchè siamo insoddisfatti e siamo consapevoli che siamo partiti bene, ma che c’è ancora molto altro da fare e il Centro-destra sa di avere il dovere morale nei confronti di tutti i cittadini italiani vessati dalla malagiustizia di candidarsi insieme per arrivare a quella riforma di cui il nostro Paese ha davvero bisogno.



Dubbi o rimorsi?

Sono sincera, riguardo a questa riforma ne avevo tanti, perché pensavo che non si stesse facendo abbastanza. Ma a fugare ogni dubbio ci ha pensato L’Associazione Nazionale Magistrati (ANM), proponendo lo sciopero! E per me lo sciopero significa che al peggio non c’è mai fine: significa che l’ANM sta dicendo al Parlamento che non ha diritto di esercitare il potere legislativo e che non ha il potere di produrre norme che tocchino minimamente il sistema della magistratura.

E perchè l’ANM sciopera?

È un paradosso poiché trattandosi di un riforma sostanzialmente moderata, che tocca solo in minima parte il sistema della magistratura, decidono di scioperare perchè qualcuno si è accorto che le valutazioni di professionalità dei magistrati erano solo una grande farsa.

Il 99% delle pagelle di valutazione di professionalità dei magistrati infatti, anche di quelli che in passato avevano commesso reiteratamente danni ai cittadini e alla loro vita, sono state sempre promossi con il massimo dei voti. Quindi con la riforma abbiamo chiesto dei criteri per delle valutazioni più oggettive. E loro che fanno? SCIOPERANO! Ma dovrebbero essere i cittadini italiani a scioperare contro quella parte di magistratura che ha mortificato il lavoro serio e onesto della Magistratura migliore, talvolta silente, che non ha potuto fare carriera solo perchè non faceva parte dell’organico al sistema delle correnti.

12 giugno… i cittadini saranno chiamati a votare

Ecco quel giorno sarà il nostro sciopero! sarà lo sciopero di chi vuole una giustizia giusta, terza e imparziale. Sarà lo sciopero di chi arriverà a fare molto di più di noi al Governo assieme a sinistra e M5S. Dobbiamo concludere un percorso che ha imboccato finalmente la giusta direzione, e noi di Forza Italia abbiamo rivendicato il lavoro fatto: abbiamo votato a favore.



di Sofia Astrologo

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