Mugnai-Ripani (Coraggio Italia): Interrogazione a Ministro Patuanelli

PER SALVARE IL MERCATO DEI FIORI (MEFIT). IL GOVERNO REALIZZI SUBITO UN TAVOLO DI CONCERTAZIONE AL MIPAF CON REGIONE, PROVINCIA E COMUNE PESCIA.




"Ormai da molte settimane molte categorie fra cui la Cia Toscana esprimono grande preoccupazione per il futuro del Mefit, il Mercato dei Fiori di Pescia, a rischio chiusura, prevista per il prossimo mese di giugno 2022. Da molto tempo siamo a conoscenza della situazione che riguarda il mercato. In un recente appello firmato da ogni categoria ed inviato anche al Governo, si affermava a chiare note perchè il Mefit era a rischio: “a causa della impossibilità ad oggi, di reperire le risorse necessarie alla realizzazione dei lavori per la messa a norma della struttura, così come richiesto dai VVF di Pistoia entro il prossimo 22 giugno 2022, risorse che ammontano a circa 8,6 milioni di Euro.” Non si può pertanto perdere tempo ulteriore. Occorre agire subito per salvare una struttura che come ha ben evidenziato la Cia Toscana, è un riferimento per 500 produttori agricoli dalla Valdinievole e Pistoiese fino alla Versilia per una stima di circa 4 mila addetti e relative famiglie."


"Vogliamo ricordare che il Comune di Pescia nel novembre del 2021, aveva presentato alla Regione Toscana fra i suoi progetti per accedere ai Fondi del PNRR, quello per la “messa in sicurezza e adeguamento a norma dell’immobile MEFIT" di 8.053.209,72 euro. Pescia e provincia meritano un'attenzione diversa dalla Regione e dall'Esecutivo. Non possiamo credere che si possa abbandonare un Mercato che nel quinquennio 2017/2021, è stato composto da circa

800 unità, così suddivisi: circa 350 produttori (Aziende Florovivaistiche); circa 400 commercianti (Acquirenti e venditori); circa 30 trasportatori; circa 20 attività collaterali."




"Abbiamo chiesto pertanto al Governo ed al Dicastero competente per materia, il MIPAF del Ministro Stefano Patuanelli, se il Governo fosse a conoscenza della questione sollevata e se non intendesse intervenire per sbloccare in qualche modo la situazione senza che si arrechi danno alcuno al Mercato dei Fiori ed a tutto l’indotto. Inoltre abbiamo domandato se non fosse il caso di attivare subito un tavolo di concertazione fra MIPAF, Regione Toscana, Provincia di Pistoia e Comune di Pescia per uscire da questa situazione di stallo. Il Mercato Fiori e Piante Toscana vero orgoglio della nostra regione merita rispetto e tutela. La guerra in Ucraina fa già oggi tremare la floricoltura toscana, come spiegato da Coldiretti Toscana, con le seguenti conseguenze: pagamenti congelati, spedizioni annullate ed un rischio crollo dei prezzi dei fiori. Occorre dare pertanto subito certezze al settore, non ulteriori timori."

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