Palamara a Ermini: “Scorie”? Alla vigilia della sua nomina non ero radioattivo



La reazione del vicepresidente del Csm al mio libro non sembra molto istituzionale in quanto il termine “scorie” mal si addice al settore magistratura. La ricerca della verità dovrebbe interessare tutti noi a meno che qualcuno non pensi che la verità danneggi la propria immagine o i propri interessi personali. Sicuramente e’ un libro di chi ama la magistratura. Troppo comodo voler nascondere la polvere sotto al tappeto sperando nel

Capro espiatorio sacrificato sull’altare della mancata riforma della giustizia. Le correnti non le ho inventate io, sono stato un protagonista di quel sistema e l’ho descritto in modo vero e trasparente nel mio libro e chi si erge oggi, fintamente indignato, a giudice di quel sistema proprio dal pulpito nel quale e’ stato catapultato dal sistema stesso che oggi critica, quanto meno ha problemi di coerenza. A meno che Ermini non pensi che io sia diventato radioattivo solo dopo la sua nomina a vicepresidente del csm.

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