Pittelli dal carcere: "Grazie amici ma non fate sciopero della fame per me, io non mi fermo"


"Vi abbraccio e vi chiedo di smettere lo sciopero della fame che state facendo per me". Questo il messaggio che Giancarlo Pittelli, tramite sua moglie dopo un colloquio telefonico, manda dal carcere agli amici che sono in sciopero della fame per le sue condizioni. Il coordinatore del digiuno Enrico Seta me lo ha trasmesso oggi per la pubblicazione su SprayNews, allo stesso modo dell'appello relativo alla loro iniziativa, che ieri ho pubblicato anche qui con le prime firme e che oggi è uscito anche su Il Riformista con le firme aggiornate, ormai oltre 700 e che continuano a crescere, in parte anche grazie al contributo dell'Associazione Nessuno tocchi Caino della quale sono nel Consiglio Direttivo assieme a molti dei firmatari, in particolare in questo caso Tiziana Maiolo che si è spesa moltissimo per questa battaglia. L'ex deputato e coordinatore regionale di Forza Italia in Calabria in regime di carcerazione preventiva per l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, che ha iniziato dal 13 gennaio uno sciopero della fame, ribadisce tuttavia nel suo messaggio di oggi che "il suo proposito di continuare la protesta 'fino alla fine' rimane fermo".


Di Umberto Baccolo.

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