Sanità, FederAnisap: «Poco considerate le eccellenze del privato»


La FederAnisap, Federazione nazionale a cui appartengono 5000 poliambulatori e ambulatori nazionali privati autorizzati e accreditati a norma di legge, con percorsi garantiti e in completa sicurezza per i cittadini e la loro salute, in persona del suo Presidente nazionale, Dott. Mauro Potestio, e del Presidente della sede regionale del Lazio, Dott. Valter Rufini, alla luce delle comunicazioni apparse negli ultimi tempi sulla stampa e sui mass media, intende esprimere la propria preoccupazione per l’esiguo e marginale coinvolgimento nella gestione della pandemia delle strutture sanitarie private, che da sempre hanno erogato ai cittadini i servizi sanitari, anche d’urgenza, anche in piena emergenza sanitaria.


Occorre rilevare, infatti, che le Case Farmaceutiche, che si sono appoggiate alle Farmacie, attraverso la pubblicità ed il loro potere economico e contrattuale, sono state considerate maggiormente delle strutture qualificate come le nostre. Tale modalità non porta un reale beneficio per i cittadini, ma crea solo un disorientamento dei servizi.


Ecco, vogliamo dire al Governo, che le strutture sanitarie private ed accreditate ci sono! Sono attive e disponibili, presenti capillarmente su tutto il territorio facendo ogni tipo di controllo, adeguato a strutture sanitarie mediche e percorsi clinici diagnostici utili per l'abbattimento delle liste di attesa, disposte alla collaborazione sotto tutti i profili, anche economici, per venire incontro alle esigenze della popolazione. La scrivente Federazione, dunque, vuole comunicare alla popolazione, allo Stato e al Governo che ormai sta diventando inopportuno ed anacronistico che le Regioni ancora non si rivolgano a strutture sanitarie private per l’abbattimento delle liste di attesa, per l'esecuzione dei tamponi rapidi per i dipendenti ministeriali e per altri servizi utili alla ripresa nazionale; che non si tenga in considerazione l’altissimo livello clinico, diagnostico e di sussidio per la popolazione che tali strutture erogano, anche in collaborazione con il servizio pubblico, soprattutto in un momento di drastica riduzione dei percorsi clinici diagnostici di prevenzione, che negli ultimi due anni non sono stati erogati.


La Federazione è pertanto disponibile ad ogni confronto, ad ogni livello, per dare quell’assistenza che oggi, fortemente, viene richiesta dai cittadini.

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