Unione Democratici Cristiani di Centro è in campo, Roberto Del Rì

Elezioni Politiche 25 Settembre 2022 Unione Democratici Cristiani di Centro, chi siamo L’U.d.C. ovvero l’Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, nello sciogliersi della tradizione popolare in mille rivoli e sotto molte insegne ha voluto tenere vivo l’impegno a difendere il fondamentale valore cristiano della dignità della persona e della difesa del creato rappresentato dal simbolo dello scudo crociato e raccolto e rafforzato il lascito politico di Alcide De Gasperi in termini di ricerca dell’interesse generale e di una coesione sociale vissuti come fine dell’operare dei cattolici in politica.


In Trentino Alto Adige ciò si concretizza nell’impegno a far crescere e maturare l’autonomia della nostra regione introducendo a livello provinciale una soglia minima al consenso del partito più votato di ciascuna coalizione che, se non superato, non permetta l’accesso ad alcun partito a quel generoso premio di maggioranza introdotto con la Legge n. 2 del 5 marzo 2003, puntando ad un “Terzo Statuto di Autonomia” che, partendo dai limiti che si son vissuti nell’ultimo decennio e richiamando quella seconda parte dell’art. 32 della Costituzione, rafforzi le Autonomie nei rapporti con il centro e consenta alle Provincie Autonome di impugnare con immediatezza davanti all’Alta Corte i provvedimenti centrali che lo violino e di introdurre un controllo vincolante sui provvedimenti delle amministrazioni al fine di evitare scelte operative che introducano discriminazioni tra i cittadini anche qualora queste derivino dal censo, dalla cultura o dalle abilità individuali. Oggi si deve recuperare una capacità di ascolto verso i territori che, seppure tra le contraddizioni che fanno parte del tessuto sociale, trovi la capacità di fare sintesi. La volontà quindi di volersi impegnare concretamente partendo ancora una volta dallo sforzo collettivo di dare attuazione alla parte prima della CARTA COSTITUZIONALE (dall’art 1, all’art.54). Impegnarsi, a maggior ragione, dopo un biennio in cui, abbiamo visto un Parlamento rinunciatario schiacciato dall’esecutivo nelle proprie prerogative costituzionali, l’esecutivo straripare, il giudiziario assistere frastornato dai propri scandali ed il Paese subire, in una condizione emergenziale mal motivata, una temporanea “sospensione” di interi articoli della Costituzione. Abbiamo una storia come UDC, abbiamo un simbolo, lo scudo crociato che ci rappresenta come lo scudo democratico a difesa della Dignità della Persona e del rispetto del Creato. La Democrazia Cristiana, erede del partito popolare fondato da Don Sturzo per Uomini Liberi e Forti, ha saputo esprimere in quel drammatico dopo guerra, uomini votati all’individuazione ed al perseguimento di un interesse collettivo ed ha avuto in Alcide De Gasperi quello che trovò a farsi carico del passare dalle macerie alla ricostruzione, attraverso scelte e compromessi e che per questo è lo statista italiano più importante da allora ai giorni nostri.


Non siamo i Cavalieri Templari di un tempo, vogliamo essere i GUARDIANI DELLA LIBERTÀ, DELLA DIGNITÀ, DEI DIRITTI E DEI DOVERI DELLA PERSONA E DELLA AUTONOMIA di oggi. Lo chiedono i delusi e sofferenti, lo chiedono i tanti movimenti che hanno occupato le piazze nel nome della Costituzione e quelli che ci invitano numerosi a prendere forza, decisioni ed azioni. Un potere che non sia Giusto, Equo, ben Definito e Contrappesato… che non voglia sempre cercare di riassumere e conciliare le tante contraddizioni di un popolo che lo esprime e lo legittima NON è un potere, semmai è un Pre Potere. E la distanza tra quel Potere e la semplice prepotenza lo abbiamo visto, vissuto e continuiamo in molti casi a sopportarlo ancor oggi.


Quella distanza, quella frattura tra Potere e Popolo non può permettersi partiti o movimenti che anziché mediare in una sintesi le distanze tra i tanti protagonisti di un dibattito democratico le trasferiscano invece nelle istituzioni e le trasformino in politiche divisive. Il nostro impegno, la fiducia che chiediamo ai trentini ed al popolo sud tirolese è il primo seme che dobbiamo iniziare a far crescere. Si tratta di ascoltare, sentire e organizzarci per ritornare a difendere e recuperare i valori e l’essenza della più bella e vera Costituzione del mondo e con essa la nostra Autonomia Regionale, l’autonomia nella quale i nostri padri, i nostri nonni, hanno creduto e della quale han beneficiato. Regalandocene i frutti.


Il nostro è dunque un progetto, un’idea politica che proviene dal basso dal passato. Come il seme di una pianta il nostro progetto ha bisogno di luce e calore e soprattutto di tutte le nostre e vostre attenzioni per una REGIONE PIU’ MODERNA, FORTE, EVOLUTA ED AMBIZIOSA. Essenziale sarà la sincerità ed il rispetto dell’unico mandato affidato agli eletti e contenente tutte le aspettative dei votanti nei seggi elettorali, frutto e sintesi della partecipazione degli stessi sul territorio, che rappresentano il vero vincolo morale ed etico di fronte al quale nessuno può nascondersi o tradire.


La ricerca costante di un Interesse Generale. La nostra sfida sarà quindi il dimostrare che la politica saprà di nuovo essere Politica, ovvero parlare per la Polis e farlo nel rispetto dei principi dell’etica cristiana che è fondante per l’Europa e che sono essenziali nella volontà dei nostri elettori. L’impegno è di voler e saper riconoscere quella volontà e tradurre in modo coerente quella Volontà in decisioni ed impegni concreti. La Regione Trentino Alto Adige, in questo contesto storico si trova forse ad avere un mandato formidabile da parte del Partito Unione dei Democratici Cristiani e Democratici di Centro, ossia dimostrare nei fatti quelle ambizioni partendo proprio dai territori dai quali De Gasperi è nato, una sfida per dimostrare che oggi come 70 anni fa possiamo ricostruire quella coesione sociale che qualcuno ha voluto distruggere e quella volontà che qualcuno ha voluto piegare e riprendere in mano i nostri destini per lasciare alle generazioni future una società più giusta eticamente e moralmente in linea con i valori di appartenenza. Il successo di questa sfida sarà da stimolo necessario per impostare su tutto il territorio nazionale le politiche future del Partito, saremo in ultima analisi gli innovatori politici per il futuro riferendoci ai valori fondamentali su cui si fonda il nostro impegno.


Ce lo chiede il momento drammatico, ce lo chiedono i figli ed i nipoti. E’ il momento di unirsi nuovamente tra Liberi e Forti, di agire, 4 di 5 di ricomporci in un progetto di Crescita e Coesione, di esercitare perciò in modo più attento e presente la delega politica. Questa è la Autonomia che abbiamo ereditato. Questa è la ragione per difendere i valori cristiani, fondati sulla dignità della persona che ci vogliono far perdere e dimenticare per trasformarci da Cittadini in consumatori. L’Economia, la Solidarietà e la Crescita, le Politiche Sociali saranno nei prossimi mesi il Campo di Battaglia in cui l’attenzione alla dignità delle persone sarà il discrimine tra il fare Bene ed il fare Male. Per questo l’impegno di chi vuol difendere la propria dignità sarà fondamentale nelle Elezioni Politiche del prossimo 25 settembre per cominciare un percorso destinato a rafforzare il Paese e la Nostra Autonomia.

Roberto Dal Rì Commissario straordinario per il Trentino Alto Adige dell’Unione dei Democratici Cristiani e di Centro.




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